Unione europea e Armenia portano a un nuovo livello le loro relazioni con la firma di un Partenariato per la connettività che contribuisce alla stabilità della regione del Caucaso. E’ quanto emerso dal primo vertice bilaterale UE-Armenia che si è tenuto martedì 5 maggio a Erevan a cui hanno preso parte il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, la presidente della Commissione UE Ursula von der Leyen e il premier armeno Nikol Pashinyan.

Il vertice ha consentito ai leader di fare il punto sullo stato delle relazioni tra UE e Armenia, ma anche di discutere le principali sfide regionali e globali, a partire dall’agenda di pace e dal processo di normalizzazione nel Caucaso meridionale. Per Bruxelles, il rafforzamento del partenariato con Erevan si inserisce in una strategia più ampia di consolidamento della propria presenza politica ed economica nella regione, dopo anni segnati dalla guerra nel Nagorno-Karabakh, dal deterioramento dei rapporti tra Armenia e Russia e dal tentativo del governo armeno di diversificare i propri legami internazionali.

“Questo primo vertice UE-Armenia eleva il nostro partenariato a un nuovo livello e definisce una direzione e un’agenda chiare per i prossimi anni”, ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. “Al centro di questo lavoro c’è il nostro impegno comune per la pace e la stabilità nella regione. In futuro, approfondiremo anche il dialogo politico, rafforzeremo i legami economici e lavoreremo per un futuro più sicuro, prospero e stabile. La nostra cooperazione si fonda su valori comuni, una visione condivisa per il Caucaso meridionale e il pieno rispetto delle scelte sovrane”, ha aggiunto von der Leyen.

Anche il primo ministro armeno Nikol Pashinyan ha descritto il vertice come un passaggio storico nelle relazioni con Bruxelles, sostenendo che il primo summit tra Armenia e Unione europea porta i rapporti bilaterali a “un livello qualitativamente nuovo”.

Intervenendo in conferenza stampa al fianco di Costa e von der Leyen, il premier armeno ha sottolineato che parlare di “primo vertice” implica già la prospettiva di un secondo, un terzo e successivi incontri, segno di un’agenda comune ormai sufficientemente ampia da richiedere un confronto regolare al massimo livello politico.

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Puntare sulla “connettività”

Uno dei risultati principali del vertice è stata la firma del Partenariato UE-Armenia per la Connettività, alla presenza di von der Leyen, del presidente del Consiglio europeo António Costa e del primo ministro armeno Nikol Pashinyan. L’intesa mira a rafforzare i collegamenti nei settori dei trasporti, dell’energia e del digitale, in coerenza con l’agenda europea per la connettività interregionale e con l’iniziativa armena “Crocevia della Pace”. Secondo Bruxelles, il nuovo partenariato dovrà favorire gli scambi commerciali, creare posti di lavoro, rafforzare la resilienza del Paese e contribuire alla stabilità regionale.

Il presidente del Consiglio europeo António Costa ha definito il partenariato un “traguardo importante nell’approfondimento” delle relazioni tra Bruxelles ed Erevan. Grazie a collegamenti più solidi nei trasporti, nell’energia e nel digitale, ha affermato Costa, l’intesa potrà “promuovere la fiducia, creare posti di lavoro e avvicinare i Paesi vicini”. Il presidente del Consiglio europeo ha inoltre indicato l’Armenia come un importante hub di connettività tra Europa e Asia, assicurando che l’Ue continuerà a sostenere la pace nella regione e l’agenda sociale ed economica del governo armeno.

Il partenariato sarà accompagnato da un Dialogo di Alto Livello sulla Connettività e da un Dialogo di Alto Livello sui Trasporti, entrambi avviati in occasione del vertice. Si tratta di un passaggio politicamente rilevante perché la connettività è ormai uno dei terreni centrali della competizione strategica nel Caucaso meridionale, dove infrastrutture, corridoi commerciali, sicurezza energetica e rapporti con i vicini hanno un peso diretto negli equilibri tra Armenia, Azerbaigian, Turchia, Russia e Unione europea.

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L’invito alle aziende a sviluppare progetti di investimento strategici

Sul piano economico, l’UE ha annunciato anche il lancio di un invito a manifestare interesse rivolto ad aziende dell’Unione europea, dello Spazio economico europeo e dell’Armenia per sviluppare progetti di investimento strategici nel Paese.

A margine del vertice sono state firmate le prime lettere d’intenti con partner selezionati del settore privato, con un’attenzione particolare alle infrastrutture digitali, alle competenze nel settore dei semiconduttori, agli ecosistemi dell’innovazione e alla mobilitazione degli investimenti privati.

Sul piano economico, la presidente della Commissione UE ha invitato le imprese europee a guardare all’Armenia come a una destinazione di investimento.

In conferenza stampa, von der Leyen ha affermato che Bruxelles “incoraggia fortemente” le aziende dell’Ue a investire nel Paese, richiamando il potenziale armeno nei settori dell’intelligenza artificiale e dell’ingegneria. “L’Armenia è il posto giusto”, ha dichiarato, aggiungendo che l’UE ha già individuato “un’ampia gamma di progetti” per investimenti futuri.

Passi avanti nelle riforme democratiche

Un altro capitolo riguarda la liberalizzazione dei visti. Durante il vertice è stato consegnato il primo rapporto sui progressi compiuti dall’Armenia nell’attuazione del relativo piano d’azione. Il documento, secondo la Commissione, riconosce i progressi già realizzati da Erevan e indica le raccomandazioni per i prossimi passi.

Pashinyan ha ringraziato l’Ue per il sostegno alle riforme democratiche e istituzionali, sottolineando che “per noi la democrazia non è frutto del caso, ma una strategia adottata consapevolmente come decisione dal popolo armeno”.

Il premier ha aggiunto che le riforme realizzabili con la sola volontà politica sono già state compiute e che ora servono maggiori investimenti istituzionali, legislativi e di competenze, anche in settori sensibili come l’indipendenza della magistratura e il contrasto alle minacce ibride, dalla disinformazione all’incitamento all’odio.

Durante il vertice Yerevan ha anche firmato un accordo di collaborazione tra Frontex, l’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, e il ministero dell’Interno armeno. L’intesa punta a rafforzare la cooperazione nella gestione delle frontiere e dei flussi migratori, sostenendo allo stesso tempo l’attuazione del piano d’azione per la liberalizzazione dei visti.

Sul fronte della sicurezza e della difesa, i leader hanno accolto con favore l’istituzione di una missione di partenariato dell’Unione europea in Armenia. Su richiesta di Yerevan, l’Unione europea contribuirà a rafforzare la resilienza del Paese. Le forze armate armene hanno inoltre ricevuto le prime forniture di assistenza europea nell’ambito del Fondo europeo per la pace, per un valore complessivo di 30 milioni di euro.

Il partenariato tra UE e Armenia si fonda sull’Accordo di partenariato globale e rafforzato, il CEPA, e sull’Agenda strategica per il partenariato Ue-Armenia adottata nel dicembre 2025. A questi strumenti si aggiunge il Piano europeo per la resilienza e la crescita dell’Armenia, del valore di 270 milioni di euro, annunciato nel 2024. Il piano sostiene la resilienza socioeconomica del Paese attraverso tre pilastri: investimenti in connettività e imprese, avvicinamento dell’Armenia all’Unione europea e promozione di una società armena più resiliente e inclusiva.

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